Il Consiglio di Stato dà ragione a Camaiore: avanti con Ersu

CAMAIORE – L'affidamento fatto dal Comune di Camaiore a Ersu è legittimo. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso presentato da Sea Ambiente, mettendo la parole fine ad una battaglia legale (e politica) durata quasi due anni.

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La sentenza della quinta sezione di Palazzo Spada, arrivata tre mesi dopo l’udienza, ha praticamente dato ragione all’amministrazione Del Dotto su tutta la linea. La competenza sulla validità o meno del contratto di servizio firmato nel 2006 è di competenza del giudice ordinario e non amministrativo, come già aveva affermato il Tar Toscana lo scorso maggio. E soprattutto la scelta di affidare direttamente la raccolta rifiuti a Ersu, senza gara, è motivata, alla luce del piano industriale approvato da Camaiore nell’estate del 2018 che imponeva al gestore nuovi obiettivi e risparmi di spesa. I giudici di Appello hanno ravvisato le condizioni per un affidamento “urgente” e “temporaneo” ad un operatore disponibile sul mercato. Ersu appunto. Entrata in servizio il 30 settembre (e prorogata intanto fino a maggio 2020).

Esulta il sindaco Alessandro Del Dotto, che non risparmia attacchi velenosi alla controparte viareggina, al sindaco Del Ghingaro e al Presidente di Sea Fabrizio Miracolo.

“Sarà inevitabile invocare un’azione di responsabilità su tutti gli amministratori che hanno avuto parte nelle decisioni o nelle omissioni di controllo” – tuona Del Dotto – “sempre che non abbiano la dignità di rassegnare spontaneamente le proprio irrevocabili dimissioni.”

In casa Sea non ci sono commenti al momento e neppure da parte dell’amministrazione di Viareggio. Resta alta la preoccupazione tra i sindacati intanto vista l’incertezza sul futuro dei numerosi dipendenti Sea in esubero. I lavoratori, in stato di agitazione, hanno rimandato la decisione su un eventuale sciopero al 31 gennaio, giorno in cui è fissato un Cda. Dal quale, a questo punto, sono attese decisioni urgenti e non più rimandabili sul futuro dei lavoratori.

Ecco quanto dichiara il Presidente ed Amministratore Delegato di Sea Ambiente e Consigliere di Amministrazione di Retiambiente Fabrizio Miracolo:
“Le sentenze non si commentano, si rispettano. Già da domani si metteranno in atto quelle necessarie procedure conseguenti la decisione del CDS. Ciò che emerge in tutta chiarezza è che la gestione precedente a quella del sottoscritto e dell’attuale CdA è stata motivo di lamentele e contestazioni nel corso degli anni a più riprese. Infatti già nel 2017 il cliente Camaiore aveva dichiarato di voler cambiare gestore. Per questo motivo ed altri ancora, di carattere fiduciario, il precedente amministratore unico fu revocato.
Bisogna prendere atto che nonostante gli sforzi i disservizi lamentati che già erano sul tavolo del sottoscritto al momento dell’insediamento nel novembre 2018, e che erano stati motivo di scontro tra Camaiore e le gestioni Sea, nonostante i tentativi di componimento del sottoscritto, sono risultati vani, anzi solo ed esclusivamente un utile pretesto per mettere in atto i propositi già avanzati negli anni scorsi a chi ha preceduto l’attuale CdA.”

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