Il mondo dello spettacolo visto e sognato dai giovani. Savelli e Bonuccelli ospiti a Carpe Diem

VIAREGGIO - Quando si parla di teatro, si dice, spesso, che  non sia un luogo molto frequentato dai giovani. Sanno che esiste, ma lo vivono come un pianeta lontano dalla propria realtà quotidiana.

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Quando si parla di teatro, si dice, spesso, che  non sia un luogo molto frequentato dai giovani. Sanno che esiste, ma lo vivono come un pianeta lontano dalla propria realtà quotidiana. Lo stesso non si può dire del cinema, ma l’approccio dei giovani a questo mezzo è, comunque,  totalmente cambiato, perche contaminato dalla tencologia. In generale, il mondo dello spettacolo sembra aver perduto, nell’ultimo decennio, molto della sua funzione sociale . Un luogo comune, o una mancanza reale? In realtà, sembra che i ragazzi di oggi non abbiano smesso di sognare. Di fare gli attori o di diventare registi. Di vivere la scena da protagonisti. MA sono molto più disillusi di un tempo. Come ci raccontano alcuni studenti del liceo classico Carducci, che abbiamo intervistato, si preferisce scegliere  una strada più stabile e sicura, ammesso che di questi tempi se ne possa parlare.  Nella prossima puntata di Carpe Diem, in onda mercoledi sera alle 22 su noi tv, si affronteranno questi temi, insieme a due esperti della materia: Andrea Bruno Savelli, direttore artistico del teatro Jenco e con il regista versiliese Diego Bonuccelli.

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