Lucchese, dr Jeckyll e…mr Hyde; ma il Prato è ormai stato riagganciato

CALCIO D - La vittoria sul Ghiviborgo nel derby del Porta Elisa rilancia le ambizioni da primato della Lucchese. In realtà anche domenica la prova dei rossoneri è stata double face: male nel primo tempo, meglio nella ripresa. Finalmente si è sbloccato Iadaresta.

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Il primo derby stagionale è vinto e la Lucchese può gioire. La classifica è sempre più interessante e la Lucchese può cullare sogni di gloria. Eppure al termine della gara col Ghiviborgo la sensazione è di un bicchiere pieno a metà o se proprio vogliamo essere ottimisti empio per tre-quarti. Approccio molliccio, e non è la prima volta, seppur al cospetto di un Ghiviborgo sceso in campo ardimentoso e battagliero. Meno male che tra i pali la Lucchese ha un vero fuoriclasse per la categoria: Coletta salva tutto su Felleca e la partita non prende una piega pericolosa per la Pantera. Solo nella ripresa la squadra di Monaco si scuote e trova il vantaggio con Iadaresta, l’uomo più atteso che finalmente si sblocca e sappiamo quanto un centravanti viva di gol. La perla del “vecchio” e immarcescibile Matteo Nolè, uno di quelli che c’è sempre e comunque, mette il sigillo ad una partita che consente alla Lucchese di riagganciare la vetta. Dando uno sguardo alla classifica, infatti, il Prato è ancora in testa ma la Lucchese lo incalza ad un solo punto di distacco. Seguono il Casale dei Buglio e la Caronnese. Al quinto posto viaggia uno splendido Seravezza. Un torneo apertissimo quindi che deve ancora sciogliere quasi tutti i dubbi. Intanto la Lucchese ha ripreso la preparazione in vista della trasferta di domenica prossima (ore 15) sul campo della Sanremese. I liguri sono andati improvvisamente in crisi e sono in odore anche di un cambio di panchina: Ascoli rischia e non poco. Quindi… sarà tutto fuorchè una gara facile. Tra i rossoneri rientreranno Benassi e Bartolomei in difesa e Meucci potrà riavanzare in mediana. Per il resto non ci dovrebbero essere soverchie novità. Nei prossimi giorni Sanremo sarà ancora una volta capitale della musica leggera italiana. Chissà se la Lucchese troverà l’acuto giusto…

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