“Scommettiamo sui giovani”: l’arcivescovo Giulietti lancia i viaggi missionari

LUCCA - Il Centro missionario diocesano propone per il 2020 una serie di viaggi missionari in paesi come Ruanda, Brasile, Vietnam, Libano, Terra Santa ma anche in Puglia, riservati ai giovani tra i 18 ed i 30 anni.

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«La Diocesi vuole scommettere sui giovani anche in ambito missionario. Nella convinzione che dall’esperienza di vivere accanto ai poveri possano crescere l’amore per i fratelli, il fervore missionario e la testimonianza evangelica». Lo scrive l’arcivescovo Paolo Giulietti in una lettera inviata per le festività natalizie ai parroci, ai responsabili di gruppi e associazioni, ai genitori e agli insegnanti.
Per dare concretezza a questa «scommessa» il Centro Missionario Diocesano propone dei «viaggi missionari» nel 2020, cui potranno partecipare giovani (18-30 anni) che però abbiano frequentato l’annuale corso «ad Occhi Aperti». L’iscrizione a questo corso, volto ad approfondire la solidarietà internazionale e i temi missionari, dovrà avvenire entro il 28 febbraio 2020. La scelta del viaggio dovrà essere comunicata entro il 10 marzo 2020. Sul sito www.diocesilucca.it/viaggimissionari è possibile reperire tutte le informazioni.
I «viaggi missionari» prevedono la formazioni di gruppi di 8 persone per le seguenti mete: Rwanda 10-31 agosto 2020; Brasile Aracaju 10-31 agosto 2020; Brasile Rio Branco 6-26 agosto 2020; Vietnam dicembre 2020-gennaio 2021; Libano 16-25 luglio 2020; Terra Santa 24 agosto-4 sett. 2020. Due gruppi di 10 persone potranno invece recarsi in Italia-Puglia 25 luglio-2 agosto 2020 e 29 agosto-6 settembre 2020 da valutare il mezzo di trasporto tra aereo, treno o pullman.
È ovvio che i giovani dovranno essere per lo più sostenuti nella spesa per questi viaggi e la Diocesi s’impegnerà a renderli accessibili. Mons. Giulietti tuttavia, nella lettera inviata, lancia una proposta a parroci, associazioni, genitori e insegnanti: «Mi affido, pertanto, alla vostra sensibilità nel cogliere la ricchezza di questa proposta, che può davvero far crescere i giovani nella responsabilità e nella
convinzione di poter essere strumenti di cambiamento del presente, attraverso l’entusiasmo, la dedizione, l’intelligenza e la generosità. Mi permetto di suggerire che il viaggio missionario possa diventare un intelligente regalo di Natale, un premio per il successo scolastico o l’impegno in comunità, un dono per una vacanza estiva controcorrente, un incoraggiamento per la ricerca vocazionale… Se crediamo nei giovani, investiamo su di loro!».

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