Scontrino fiscale, allarme Cna: “Troppi costi (e ritardi) per le imprese”

VERSILIA - L'addio al vecchio scontrino fiscale, andato in pensione con il 1° gennaio per lasciare spazio a quello elettronico, sta mettendo in affanno molte piccole imprese commerciali anche sul territorio della provincia di Lucca.

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Impossibile dire quante – come spiega la Cna provinciale – ma al momento sono ancora tante le ditte versiliesi e lucchesi non ancora dotate dei nuovi registratori telematici che trasmettono direttamente al fisco i corrispettivi in via informatica e non più cartcea, senza passare dal commercialista. I ritardi sono dovuti al sovraccarico di lavoro per i fornitori che non riescono a soddisfare tutte le richieste. Ritardi a parte, lo scontrino elettronico – spiega la Cna – mette in difficoltà soprattutto chi fa servizi a domicilio.

L’acquisto dei nuovi registratori, che possono costare dai 350 fino mille o duemila euro, nonostante le detrazioni che il Governo riconosce fino a un massimo di 250 euro, rappresenta anche un notevole costo per le aziende. Per non parlare delle competenze digitali necessarie, pur minime. Infatti c’è anche chi – specie in tarda età – non riesce ad adeguarsi alla nuova strumentazione.

 

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