Uno studio per scoprire i segreti del leccio di Montemagno

CAMAIORE -  Quel grande leccio secolare e prezioso, ma anche spettacolare per le sue dimensioni, che nelle afose giornata estive, regalacva fresco agli abitanti e ai frequentatori di Montemagno, nel comune di Camaiore, da circa due mesi, non c'è più.

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Le temperature che oscillano repentinamente, il surriscaldamento globale, le piogge torrenziali e le folate ventose, fanno sentire i loro effetti concreti anche sulle specie arboree secolari come lo storico leccio di Montemagno. Nella notte tra il 16 e il 17 novembre scorso l’imponente leccio, indebolito dall’eetà, ma anche dalla sbagliata manutenzione è caduto.

Ora l’amministrazione camaiorese, con il comnitato paesano sta pensando alle future destinazioni della storica pianta , ovvero il percorso per onorare questo simbolo, così importante per la frazione collinare e per i suoi abitanti. Intanto è prevista una tomografia, esame che potrà svelare le condizioni dell’interno dell’albero visto che è stato ipotizzato, da più parti, l’utilizzo in passato di iniezioni di cemento al fine di riempirne i vuoti. Gli esiti della diagnostica saranno decisivi per la futura destinazione perché solo conoscendo lo stato del fusto, sarà possibile individuare una soluzione. Il Comune di Camaiore sosterrà tutti costi necessari per lo studio, lo spostamento del fusto e la realizzazione della proposta progettuale.

Il Comitato paesano di Montemagno ha espresso con chiarezza l’intenzione di voler onorare la memoria di questo elemento del paesaggio che nel tempo è diventato, oltre che una visione familiare per quelli che passavano da lì, un vero e proprio simbolo per il paese di Montemagno.

Commenti

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  1. Non è vero che non c’è più, è li, steso a terra abbandonato a se stesso, forse nessuno si prende la briga di affettarlo e analizzare l’età, qualcuno potrebbe rimanerci male. Spero che una fetta venga conservata e visibile a tutti

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