Bonaceto sindaco, ultimo via libera; ma nel Pd è ancora caos

VIAREGGIO - "Sandro Bonaceto ha ufficialmente accettato di candidarsi a sindaco di Viareggio con una propria lista civica sostenuta anche da altre liste espressione della società civile oltre che Partito Democratico, Art. Uno e Sinistra Italiana." E' quanto si legge in una nota diffusa alla stampa nella serata di martedì.

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Una coalizione civica, così si autodefinisce il gruppo a sostegno dell’ex dirigente di Sea e di Confindustria Toscana.

Nella nota è sempre la coalizione a parlare, puntando su sicurezza, vivibilità della città, sviluppo economico e rispetto dell’ambiente. Per dimostrare che “Viareggio e i viareggini non sono secondi a nessuno.”

Nelle prossime settimane verrà presentata la coalizione e il programma in una serie di eventi pubblici. Giochi fatti dunque? Forse.

Sulla sua candidatura di Bonaceto, che di fatto non si è ancora esposto personalmente, pesa una situazione a dir poco fluida interna al Partito Democratico viareggino. Si rincorrono da un lato le voci delle dimissioni imminenti del segretario Leonardo Betti e il passaggio a un direttivo a tre fino al congresso dopo le elezioni. Ma aleggia anche il fantasma di un commissariamento da Firenze, che potrebbe riaprire i giochi per un sostegno a Del Ghingaro, che nel frattempo ha lanciato nuovi segnali di fumo per un riavvicinamento.

La partita in casa dem insomma, secondo i bene informati, non sarebbe ancora chiusa. E si intreccia con quelle delle elezioni regionali. La segreteria toscana del Pd dovrà non solo avvallare l’ok a Bonaceto ma anche le liste per il Consiglio regionale. Il Pd della Versilia punterebbe su due nomi per Firenze: l’ex Presidente del Pucciniano Adalgisa Mazza come candidatura femminile, per la quota maschile o l’assessore camaiorese Simone Leo o il segreteraio territoriale Riccardo Brocchini.

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