Famiglia cingalese intossicata dal monossido di carbonio

LUCCA - Una famiglia di origine cingalese, padre, madre e un ragazzo di 18 anni, è stata ricoverata all'ospedale San Luca a seguito di un'intossicazione da monossido di carbonio.

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I fatti sono avvenuti all’interno di un’abitazione sulla via del Brennero, all’altezza di San Pietro a Vico dove la donna, di 35 anni, risiede in affitto da circa 8. Il marito ed il figlio erano giunti dallo Sri Lanka per ricongiungersi nella mattinata di giovedì, poco dopo l’ora di pranzo la donna ha iniziato ad accusare un malessere insistente, mentre il marito e il figlio stavano dormendo. Allarmata ha chiamato il padrone di casa, che risiede a Pisa, il quale a sua volta ha avvertito un connazionale della donna che abita poco lontano. L’uomo, giunto all’abitazione e viste le condizioni della trentacinquenne, ha immediatamente chiamato il 118. I sanitari sono giunti con tre mezzi, constatando i sintomi di intossicazione da monossido per tutti i componenti della famiglia – che comunque sono rimasti sempre coscienti – e trasportandoli all’ospedale San Luca per accertamenti. Nell’abitazione di via del Brennero sono arrivati anche i vigili del fuoco del comando di Lucca che hanno effettuato le misurazioni dei livelli di monossido nell’appartamento e ricercato la causa dell’intossicazione, molto probabilmente una stufetta spenta male che avrebbe continuato a consumare ossigeno all’interno della casa.

 

 

 

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