Psicosi coronavirus, crolla la vendita dei fiori

VIAREGGIO - La paura del Coronavirus blocca anche la vendita dei fiori. Il settore della floricoltura è quello che risente di più dell’emergenza sanitaria che si accompagna alla psicosi

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In Versilia migliaia di esemplari di tulipani, ranuncoli, piante in vaso rischiano di essere invenduti con un danno incalcolabile, fino ad oggi, per un settore che conta duecento aziende specializzate e duemila addetti tra diretti e indiretti, per un fatturato complessivo di circa 150 milioni tra produzione e trasformazione. La paura da coronavirus ha bloccato intere commesse di fiori destinati al Nord nelle serre e nelle aziende. Oltretutto, l’andamento meteorologico anomalo e le temperature miti di queste settimane hanno fatto sbocciare prima molte fioriture che sono già pronte per la vendita. Da qui l’allarme di Coldiretti “di questo passo, con un altro mese folle come quello che stiamo vivendo – spiega il presidente Andrea Elmi – le aziende non saranno in grado di mantenere gli impegni con il fisco, con i comuni, con i lavoratori” . Da qwuesta considerazione nasce una iniziativa prevista per il 3 marzo proprio di Coldiretti che invita i cittadini ad acquistare i fiori. E fa un appello alle istituzioni, dal governo ai comuni, per sostenere le imprese con misure speciali e iniziativi per promuovere il negozio di vicinato e i mercati degli agricoltori. All’appello si aggiunge Cna che a sostegno delle imprese chiede per tutta Italia, e non solo per le ‘zone rosse’ la sospensione di imposte e tributi e dei pagamenti delle utenze. La preoccupazione si diffonde anche tre le imprese turistiche della provincia. Anche Confindustria Toscana Nord, chiede allo Stato e alla Regione un sostegno immediato.

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