Anche la Chiesa si adegua al coronavirus; il Vescovo ai fedeli: “Non chiudetevi in voi stessi”

LUCCA - L’emergenza sanitaria cambia anche la vita parrocchiale dei fedeli. In chiesa, in oratorio, in patronato e nei musei della Diocesi si potrà entrare, ma tenendo la distanza di un metro uno dall’altro.

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Le celebrazioni liturgiche non si fermano, ma i fedeli sono invitati ad usare buon senso e prudenza nel frequentare la chiesa. E’ quanto emerge dalle nuove disposizioni dei vescovi della Toscana che si sono riuniti all’indomani del decreto emesso dal governo in tema di prevenzione del coronavirus. Tra le nuove regole, quella che dispensa dal recarsi in chiesa coloro che siano impediti per cause gravi, come una malattia, oppure gli anziani che non siano in buone condizioni di salute e che quindi possono più facilmente subire la diffusione del virus. Saranno sospesi invece gli incontri di catechismo per tutta la durata della sospensione dell’attività scolastica. Sospesa anche la benedizione delle famiglie fino al termine della situazione di emergenza. Il vescovo di Lucca Paolo Giulietti invita i fedeli “a non chiudersi in se stessi a causa della paura che non deve spingere – ha detto – ad una sterile chiusura. Ma che al contrario può essere vissuta come una nuova opportunità per ritrovare fiducia e speranza.”

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