Coronavirus, la pesca si blocca e anticipa il fermo biologico

VIAREGGIO - Quello che di solito è il mese della rinascita per il settore della pesca, in cui i pescherecci tornano in mare e i mercati all’ingrosso abbondano, si è trasformato di colpo nella paralisi totale.

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Quello che di solito è il mese della rinascita per il settore della pesca, in cui i pescherecci tornano in mare e i mercati all’ingrosso abbondano, si è trasformato di colpo nella paralisi totale. Per questo la marineria viareggina ha deciso di bloccare l’attività aderendo al fermo covid 19: che prevede un sostegno alle imbarcazioni e che permette al personale di accedere alla cassa integrazione. A patto però che sostituisca il fermo biologico previsto in ottobre.

Viareggoi è una delle più importanti marinerie toscane per numero di imbarcazioni . alli 140 in totale 40 imbarcazioni a strascico e un centinaio di barche di piccola pesca. I quantitativi di prodotto che vengono pescati giornalmente sono ingenti ma manca un mercato di riferimento. Alcune barche, come quelle della vendita diretta, si sono già fermate, altre lavorano a giorni alterni ma non riescono a coprire nemmeno le spese del gasolio.

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