Gesam Le Mura ci prova nella tana della Umana Reyer Venezia; si riparte

BASKET A1 DONNE - Nel panorama di uno sport nazionale congelato il mondo del basket prova ad andare avanti. Si gioca a porte chiuse e con palazzetti-fantasma. E' il caso del match in programma domenica (ore 17) al Palataliercio tra Venezia e Lucca.

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In piena emergenza Coronavirus riparte il campionato di Serie A1 con il Basket Le Mura Lucca impegnato domenica, palla a due alle 17, sul parquet della Reyer Venezia, la formazione più in forma di tutta la Serie A1 come testimoniato dalla striscia di otto vittorie consecutive. Il match si terrà a porte chiuse, in ottemperanza delle misure sanitarie disposte nei giorni scorsi. Un test dall’alto coefficiente di difficoltà per le biancorosse, dunque, che dovranno vedersela contro il profondo roster a disposizione di coach Giampiero Ticchi in corsa, dopo l’eliminazione nei gironi di Eurolega, anche in Eurocup dove giovedì prossimo ospiterà le spagnole del Girona. Gesam, dal canto suo, potrà contare sul recupero di Ivana Jakubcova; il centro slovacco, tornata a disposizione di coach Iurlaro dopo il trauma cranico riportato contro Battipaglia quasi un mese fa, sarà chiamata assieme a Zempare e Madera (una delle tre ex orogranata di serata tra le ospiti) ad un super lavoro sotto le plance per arginare la forza delle baltiche Anete Steinberga (13,2 punti di media e 6,5 rimbalzi) e Gintare Petronyte (11,9 punti e 8,4 rimbalzi a serata). Il pallone a spicchi racconta che all’andata (era il 15 dicembre scorso) Le Mura fu sconfitta al Palatagliate in modo netto (72-88) dalla fortissima compagine lagunare. La squadra di coach Iurlaro giocò anche una buona partita e restò incolata alle venete fino all’intervallo lungo chiuso sul 40 a 44. Ed anche fino al 30esimo con le biancorosse sotto di appena cinque lunghezze. Ma nel finale la maggior caratura tecnica e la panchina lunga di Venezia determinarono l’allungo delle ospiti. In quella serata tra le protagoniste di Lucca vi furono sicuramente una solida Jeffery, una scintillante Zempare e la giovane Orsili il cui campionato però da lì a poco sarebbe mestamente finito.

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