I negozi abbassano le saracinesche per combattere il virus

LUCCA - La decisione è maturata durante la giornata di martedì, quando numerosi commercianti hanno espresso la volontà di tenere chiusi i negozi di beni non di prima necessità e il tam tam si è esteso a macchia d'olio raccogliendo la quasi totalità delle adesioni

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Una presa di posizione difficile e dolorosa – si legge in una nota di Confcommercio – ma in questo momento così delicato e difficile per il nostro Paese e per ognuno di noi, ci pare inevitabile. Un orientamento che nasce dal senso civico e da una presa di coscienza forte di quanto seria sia la situazione e di quanto necessario sia, in prima battuta, pensare alla salute del personale dei negozi, dei clienti e degli imprenditori stessi”. Ecco dunque come appariva il centro storico di Lucca in questo secondo giorno di istituzione della zona protetta nazionale.

Ma ci sono alcune categorie a cui è stato chiesto un sforzo ulteriore, cioè quello di restare aperti, si tratta delle farmacie e dei negozi di generi di prima necessità come quelli alimentari.

 

Commenti

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  1. Diana Carbonari


    Lucca…. una grande città solidale … grazie

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