L’isolamento è duro, ma per qualcuno lo è di più

LUCCA - A volte serve cambiare prospettiva. Se da una parte c’è chi fa fatica a modificare le proprie abitudini e a rispettare le regole stando semplicemente a casa, dall’altra ci sono moltissime persone per cui queste condizioni di vita restrittive rappresentano a cose normali, la quotidinanità.

-

A volte serve cambiare prospettiva. Se da una parte c’è chi fa fatica a modificare le proprie abitudini e a rispettare le regole stando semplicemente a casa, dall’altra ci sono moltissime persone per cui queste condizioni di vita restrittive rappresentano a cose normali, la quotidinanità. Stiamo parlando delle famiglie con bambnini disabili che si trovano ad affrontare giornate durissime a causa non solo dell’interruzione scolastica, ma anche dei servizi di assistenza domiciliare e delle terapie che i bambini stavano seguendo. E’ un duro banco di prova anche per gli insegnanti di sostegno che in questo momento di isolamento cercano ogni giorno di sostenere i propri studenti cercando di rendere il più possibile umana questa didattica fredda e virtuale.

Lascia per primo un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.