Mercato dei fiori in Versilia, crollo per la psicosi coronavirus

VERSILIA - L’effetto coronavirus rallenta sensibilmente anche la vendita dei fiori. Un duro colpo per l'economia versiliese che vede ridimensionare drasticamente l'esportazione di piante e fiori destinati ai paesi del nord Europa. Le temperature miti hanno fatto sbocciare anzitempo fioriture che sarebbero già pronte per la vendita e che al contrario rimangono nelle serre e nelle aziende invendute.

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Si tratta di tulipani, ranuncoli, violaciocca, piante in vaso ed altre tipologie le cui coltivazioni sono concentrate nel territorio della Versilia. Coldiretti provincia di Lucca parla di un danno incalcolabile per un settore che conta 200 aziende specializzate e 2 mila addetti tra diretti ed indiretti per un fatturato complessivo di circa 150 milioni tra produzione e trasformazione.

Uno dei settori cardine per l’economia della nostra provincia che ha subito una brusca frenata è stato quello della floricoltura, spiega il presidente di Coldiretti . Il risultato è che il blocco del Nord del Paese, che rappresenta un mercato di riferimento per il florovivaismo versiliese, ha paralizzato tutta la filiera. Questo significa che di questo passo le aziende non saranno in grado di mantenere gli impegni con il fisco, con i comuni, con i lavoratori.

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