Peppino Impastato cittadino “benemerito” di Stazzema

STAZZEMA - Per la prima volta il Comune di Stazzema ha assegnato una cittadinanza benemerita alla memoria. Il sindaco Maurizio Verona ha consegnato questa mattina una pergamena in omaggio a Peppino Impastato, ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978.

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A ritirare la pergamena è arrivato il fratello Giovanni Impastat, impegnato oggi a tramandare la memoria e l’azione del fratello e della madre che si ribellarono alla costrizione mafiosa della loro famiglia per denunciare non solo la violenza mafiosa, ma anche la cultura mafiosa.

Presente il senatore e giornalista Sandro Ruotolo che ha lanciato un appello affinché sia tutelato l’articolo 21 della Costituzione italiana per la libertà di stampa come un bene prezioso perché riguarda la libertà dei cittadini del nostro Paese. Ruotolo era alla sua prima uscita da senatore della Repubblica, eletto nelle suppletive di Napoli lo scorso 23 febbraio.

Ruotolo vive da anni sotto scorta per le minacce di organizzazioni malavitose per la sua attività di ricerca di verità.

Nei prossimi mesi inoltre, verrà installata nella piazza di Pontestazzemese “una panchina della libertà di stampa”.

“Il motto della Casa memoria è La mafia uccide, il silenzio pure”, commenta il Sindaco Maurizio Verona, “e qui a Stazzema sappiamo quanti danni alla storia possa fare il silenzio. Attaccare la libertà di stampa, screditare chi indaga è sintomo di un Paese che soffre. Peppino Impastato pagò con la vita la sua denuncia: da Stazzema lanciamo un segnale. Nei mesi prossimi collocheremo davanti al Comune una panchina tricolore in omaggio all’art. 21 della nostra Costituzione”.

Commenti

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  1. Bravi. Bravo comune di qualsiasi si colore politico.
    Ce ne vorrebbero dei giornalisti come Peppino.
    Uomini come pochi, dove andavano fino in fondo per cercare la verità.

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