Raid di lupi ( o cani ) in un allevamento di Mologno

BARGA - Quattro capre sbranate e due sparite. Questo il risultati del raid avvenuto in questi giorni a Mologno nel comune di Barga, presso una piccola tenuta agricola privata della famiglia Giannotti

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In questa piccola tenuta, si trovano capre, galline e conigli ma nei giorni scorsi c’è stata la brutta sorpresa,  quando uno dei due fratelli della famiglia Giannotti è giunto sul posto da Barga per dare da mangiare agli animali: quattro capre erano a terra morte, sbranate, mentre altre due erano sparite. Delle sette capre che possedevano, solo una è rimasta in vita.

Non era mai successo niente del genere ci hanno raccontato i due fratelli che ci dicono che da trentacinque anni che hanno questa  piccola tenuta con l’orto e gli animali ma le capre non erano mai state prese di mira. Qualche volta hanno avuto la visita di volpi e faine interessate alle galline, ma le capre avevano vissuto fino ad ora tranquille nel recinto ed anche per questo erano sempre lasciate relativamente libere.

Le carcasse sono state visionate dal veterinario che ha rilasciato il certificato di morte per predazione, ma sul fatto che il raid sia opera di lupi o cani non c’è certezza matematica.

Gli esperti ci suggeriscono comunque che, visto il modus operandi e l’attacco a diversi animali, possa trattarsi di cani, ma come detto rimane il dubbio. Per i lupi peraltro, ci dicono ancora, è più facile predare negli spazi aperti e non nei recinti

Certo è che, il fatto che i paesi e le strade si siano svuotate di persone e auto a causa dell’emergenza coronavirus, può favorire invece il muoversi indisturbato di animali che solitamente possono invece essere spaventati dalla presenza dell’uomo. In  questo periodo,  a titolo generale,  anche la fauna selvatica è in movimento maggiore per la ridotta mobilità nostra: i predatori di conseguenza si muovono di più. Bene dunque prestare le dovute precauzioni e ricoverare gli animali allevati al chiuso o in zone protette.

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