Addio a Luis Sepulveda, lo scrittore cileno cittadino onorario di Pietrasanta

PIETRASANTA - Il coronavirus ha strappato anche Luis Sepulveda, amatissimo scrittore e intellettuale cileno, morto a Oviedo nelle Asturie, dove viveva con la moglie, anche lei dai primi di marzo affetta dal Covid-19. Aveva 70 anni ed è tutto il mondo intellettuale a piangere la sua scomparsa.

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Combattente, arrestato due volte e condannato all’esilio durante la dittatura di Pinochet, ecologista convinto, Sepulveda, aveva un forte legame con l’Italia e con la Versilia in particolare. Il Comune di Pietrasanta aveva conferito allo scrittore cileno la cittadinanza onoraria nel 2005 nell’ambito dei 750 anni della città.

Fu protagonista di un indimenticabile incontro al Caffè della Versiliana, intervistato dal compianto Romano Battaglia. Nel 2006 tornà per assistere allo spettacolo dei ragazzi della scuola Ricci del Pollino ispirato alla “Gabbianella e il Gatto”, una delle sue opere più popolari insieme a ‘Il vecchio che leggeva romanzi d’amore’.

“Sarebbe dovuto tornare a Pietrasanta” – fa sapere il sindaco Alberto Giovannetti nel suo messaggio di cordoglio alla famiglia. “Così aveva promesso per incontrare nuovamente i ragazzi delle nostre scuole e magari partecipare ad uno degli incontri al Caffè della Versiliana.”

Gli fa eco il senatore Massimo Mallegni, assessore alla cultura ed ex sindaco, che conferì la cittadinanza a Sepulveda. “Per me è stato un grande onore” – commenta. “Il suo nome resterà legato alla città di Pietrasanta nell’eternità.”

Forte commozione anche nelle parole del Partito Democratico della Versilia. “Rimarrà molto a lungo nelle nostre librerie e nei nostri cuori, Luis Sepulveda, con i suoi ‘romanzi d’amore’ per la vita.”

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