Edilizia al collasso, richieste urgenti da ANCE e Confindustria

PROVINCIA DI LUCCA - Sburocratizzazione, affidamento degli appalti alle aziende del territorio, sblocco dei codici Ateco 41. Sono numerose le richieste che provengono dal mondo dell'edilizia per poter ripartire in vista della Fase 2 dell'emergenza Covid-19

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Sbloccare urgentemente le attività inserite nei codici Ateco 41 per quanto riguarda l’edilizia. E’ quanto chiedono i rappresentanti di ANCE e Confindustria in vista della Fase 2 dell’emergenza. Per adesso infatti, gli unici lavori consentiti sono quelli dei codici 42, come, ad esempio, il cantiere della realizzazione del sottopasso di piazzale Boccherini o di quello di viale Cadorna. Ma è fondamentale che possano ripartire anche le altre attività.

In questo senso i rappresentanti dei costruttori si rivolgono anche alle stazioni appaltanti locali chiedendo che i bandi di gara vengano semplificati, con il maggior ricorso possibile all’affidamento diretto o alla procedura negoziata, evitando procedure di sorteggio ma garantendo la rotazione delle imprese.

E per quanto riguarda la questione relativa agli aiuti all’impresa messi in campo dal Governo, Varia è abbastanza chiaro.

 

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