Giustiza ko a causa del virus, incognita sul futuro

PROVINCIA DI LUCCA - Gli studi sono aperti e provano a lavorare senza ricevere clienti.  Ci provano, appunto, perché ad oggi nei fatti l'attività è bloccata. Il tribunale è chiuso, il centralino suona a vuoto  e ai dipendenti dell'amministrazione della giustizia risultata impossibile interagire con l'autorità giudiziaria.

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L’attività giudiziaria essendo un servizio pubblico, non rientra tra quelle sospese, ma il governo ha disposto che le udienze civili e penali, salvo le urgenze come nel caso degli arresti, non possano esse celebrate fino all’11 maggio. L’attività giudiziaria, però, non è fatta solo di udienze: gli studi sono aperti e provano a lavorare senza ricevere clienti.  Ci provano, appunto, perché ad oggi nei fatti l’attività è bloccata. Il tribunale è chiuso, il centralino suona a vuoto  e ai dipendenti dell’amministrazione della giustizia risultata impossibile interagire con l’autorità giudiziaria.
Lo smart working, in sostanza non funziona per i dipendenti dell’amministrazione della giustizia che  non riescono ad avere accesso agli atti e ai documenti del tribunale. Difficile, dunque, ad oggi, pensare ad una soluzione efficiente di convivenza con il covid 19 per gli uffici giudiziari nel prossimo futuro.
https://youtu.be/PrKlS1AL57I

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