I balneari pronti a riaprire: a rischio migliaia di lavoratori stagionali

VIAREGGIO - L'appello di Luca Lippi, balneare viareggino, è quello di tutta la categoria: tornare a fare i lavori manutenzione negli stabilimenti per farsi trovare pronti quando e se ci sarà una stagione estiva.

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Dopo la deroga già chiesta e ottenuta dalla costa romagnola, la Regione Toscana si è mossa per chiedere al Governo di estendere a tutta la costa italiana la la possibilità di accesso agli stabilimenti balneari per manutenzione e opere propedeutiche alla riapertura. Opere di tinteggiatura e di maquillage delle strutture che danno lavoro all’artigianato locale.

Ma ci sarà una stagione balneare? Difficile davvero dirlo. In caso negativo, salterebbero non solo i fatturati di bagni, alberghi e ristoranti ma anche i posti di lavori di un esecito di stagionali. Nell’estate 2019, riferisce la Filcams Cgil, in Versilia sono stati oltre 11mila i contratti regolari fatti, a cui si aggiunge tutto il lavoro nero sommerso. A rischio ci sono anche gli stagionali dell’indotto, come i supermercati della costa. La Cgil lancia l’allarme anche per il turismo culturale di Lucca, basato soprattutto sugli arrivi di stranieri che quest’estate non ci saranno.

In totale nella provincia per il settore turismo e commercio sono già state attivate 1000 procedure di cassa integrazione straordinaria. Ma chi non avrà un contratto stagionale, fa notare la Cgil, non avrà neppure diritto all’indennità di disoccupazione a ottobre. Una catastrofe sociale secondo i sindacati. Cgil, Cisl e Uil proprio oggi hanno chiesto misure straordinarie per l’occupazione al Ministro del Turismo.

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