Il marmo vuole ripartire: lettera delle imprese al Governo

VERSILIA - Un appello messo nero su bianco al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al ministro dello Sviluppo economico Patuanelli e al presidente della Regione Toscana Rossi. Riaprire le imprese del marmo.

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Nella lettera scritta e inviata al Governo, Confindustria, Cna Lucca e Confartigianato hanno chiesto di far ripartire il distretto lapideo apuo-versiliese, che registra al momento a causa del lockdown una perdita del 30% rispetto al 2019. Il valore della produzione è stimato in mezzo miliardo di euro, con 170 milioni di valore aggiunto di cui 40 milioni riconducibili all’indotto.

Da oggi alle imprese del marmo è concesso di ricevere e fare spedizioni di materiali. Ma al momento è l’unico spiraglio aperto. Un nervo scoperto è quello del credito: nonostante le misure prese dal Governo per la liquidità nelle imprese, ci sono ancora difficoltà.

 

 

 

Commenti

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  1. La difesa della salute di tutti, val bene il 30% di perdite che domani potremo recuperare, una vita perduta oggi non potremo mai recuperarla.
    Non c’è bilancio, economia, che valga una vita.
    Ma c’è chi, in nome degli affari, del profitto, con la giustificazione dei posti di lavoro, fa finta di non capirlo.
    Prima la vita, la sicurezza poi gli affari e il profitto.

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