La pesca sogna di ripartire: da maggio si consegna il pesce fresco a domicilio

VIAREGGIO - La marineria viareggina costretta, in questi tempi di coronavirus, alla paralisi totale, cerca di reinventare e riprendere, seppur lentamente, la propria attività. La cittadella della pesca in questi giorni si sta organizzando per avviare il prima possibile la consegna porta a porta dei prodotti pescati.

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VIAREGGIO – La marineria viareggina, costretta alla paralisi totale in tempi di coronavirus, cerca di reinventare e riprendere, seppur lentamente, la propria attività. La cittadella della pesca in questi giorni si sta organizzando per avviare il prima possibile la consegna del pesce fresco direttamente a casa degli acquirenti.

L’Attività della pesca in realtà non è mai stata sospesa dai decreti finora in vigore per arrestare il contagio. Ma nulla è cambiato. Anzi. Alcune barche, come quelle della vendita diretta, si sono fermate da subito, altre lavorano a giorni alterni ma non riescono a coprire nemmeno le spese del gasolio. La situazione ad oggi rimane invariata. Per questo quasi tutta la marineria – a parte qualche caso isolato – ha deciso di proprogare il fermo covid 19, in vigore già da fine marzo, al 30 di aprile. E’ stato l’unico modo – spiega la presidente della Cittadella della pesca – per prevedere un sostegno alle imbarcazioni e che permette al personale di accedere alla cassa integrazione. A partire da maggio poi sarà attivata la consegna porta a porta.

C’è chi però – come detto – ci vuole provare e ripartire da subito ritenendo che da fermi il danno possa essere anche peggiore.

Commenti

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  1. Perche in liguria e puglia è consentita la pesca sportiva e in toscana no?

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