Nautica e lapideo: protocolli di sicurezza per tornare a lavorare

VIAREGGIO - Riaprire in sicurezza. E' quello che le imprese della Versilia chiedono, dallla cantieristica alle cave di marmo. E' l'obiettivo a cui punta la sezione Nautica di Confindustria Toscana Nord, che spera - come promesso dal premier Conte - che alcune attività possano ripartire anche prima del 4 maggio.

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Con il blocco sono rimasti a casa 1540 addetti diretti del settore nautico, a cui si aggiungono migliaia di lavoratori e artigiani dell’indotto.
Ad oggi l’unico allentamento è la possibilità per i titolari e i dipendenti di accedere ai cantieri pratiche amministrative e operazioni di vigilanza, manutenzione e sanificazione e per la spedizione e ricezione di materiali.
 “Auspichiamo a breve la ripresa effettiva della produzione, in modo da riuscire ad ultimare le imbarcazioni  in consegna per questa stagione” –  commenta la presidente della sezione Nautica di Confindustria Toscana Nord Katia Balducci. “Il nostro – prosegue – è un settore che vive di export: per noi fermarsi significa fornire ai nostri concorrenti opportunità che, ne siamo certi, non si faranno certo scappare. Perdere un singolo ordine significa perdere il lavoro almeno di un anno.
Si lavora ad un protocollo di sicurezza con i sindacati e le istituzioni per ripartire come conferma anche la Cna.

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