Stagione a rischio per giostre e chioschi delle pinete viareggine

VIAREGGIO - I titolari delle attività ludiche della pineta di Levante e Ponente si chiedono  come sarà per le loro  la ripartenza dopo il Covid 19. "Fino ad ora è stato affrontato il problema dei bar, ristoranti e  con una particolare attenzione agli stabilimenti balneari - dicono - ma esiste a Viareggio anche un settore che svolge un ruolo turistico non meno importante."

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Si tratta infatti delle giostre, dei cavallini, i vari giochini e il classico trenino. Per molte persone queste sono le uniche fonti di guadagno e di sopravvivenza. Le attività che svolgono  nei mesi estivi,  da marzo ad ottobre spesso sono l’unica fonte di guadagno per tutto l’anno. Si arriva al mese di marzo (periodo  pasquale) dopo il letargo invernale al limite della sopravvivenza economica, spesso integrata dai genitori e dai familiari più stretti. Le previsioni più rosee indicherebbero una possibile apertura a giugno, ma non chiari ancora i protocolli di sicurezza a cui ci si dovrà attenere.

Nel frattempo, previa comunicazione alla Prefettura, verrà iniziata una  prima manutenzione delle strutture per poi attendere come e quando poter iniziare l’attività vera e propria, altrimenti per molte di queste attività sarà davvero dura. Per anni hanno sempre garantito il divertimento di tanti bambini viareggini e non solo e sperano di poterlo continuare are a fare ancora per molto tempo ancora.

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