Test sierologici, un primo passo, ma le uniche certezze sono i tamponi

LUCCA - La Regione Toscana sta dando il via libera per l'esecuzione di test sierologici sulle categorie di lavoratori a rischio e su quelli di quelle categorie che sono state escluse dal decreto di chiusura delle attività dell'11 marzo scorso

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Per questo screening sono stati coinvolti quasi tutti i laboratori di analisi presenti in Regione, circa 60. Ma quanto sono attendibili questi risultati e cosa effettivamente andiamo a scoprire una volta effettuato questo test? Per capire meglio siamo andati in uno di questi laboratori per chiedere quali siano i responsi a questo genere di analisi.

La ricerca degli anticorpi dunque, indica soltanto se il soggetto è entrato in contatto del virus e se l’infezione è ancora in corso. Indispensabile, a queste analisi, affiancare quella del tampone.

Una volta che la Regione avrà distribuito le card per il test, i lavoratori coinvolti nello screening, per accedere agli esami, dovranno comunque presentare la richiesta da parte del medico curante.

 

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