Anche a Lucca la manifestazione di “Liberiamo l’Italia”

LUCCA - Anche a Lucca, come a Firenze, il movimento "Liberiamo l'Italia" ha messo in atto una protesta diretta verso il Governo per quanto riguarda la gestione dell'emergenza dovuta al Coronavirus

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Alle 10.15, una ventina di aderenti al movimento si sono dati appuntamento in piazza Grande dove, seguendo le regole del distanziamento sociale imposte dalle norme anti contagio, si sono riuniti esibendo cartelli che elencavano i punti che vengono contestati, punti che spaziano dalla necessaria riapertura delle scuole, alle accuse di sudditanza del Governo italiano nei confronti dell’unione europea, ma anche richiami alle norme costituzionali o alla situazione della sanità pubblica. Una delegazione è stata poi ricevuta dal Prefetto e dal Presidente della Provincia, a cui è stato consegnato il documento dove vengono indicate le richieste avanzate dal movimento.

 

 

Commenti

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  1. Bene così. Seguiranno altre manifestazioni, in tutto il Paese , perché così non può andare avanti. TORNIAMO SOVRANI!


    • Si si, torniamo coi ladroni del trio monnezza !! perché è questo che questi “signori” vogliono !!
      parlate piuttosto dei TRENTAMILA morti !!! Vergogna !!!


  2. Sanzioni illegittime perché fondate su atto amministrativo quale un DPCM che non ha forza di legge; autocertificazione fatta passare per un obbligo quando invece è un diritto…senza parlare che non si può autocertificare ciò che deve ancora accadere.:è folle richiedere una dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio che si basa sulle intenzioni e non su eventi compiuti.


    • Intanto il primo DPCM è stato convertito in legge. Il governo in situazioni d’emergenza (quella sanitaria è quella per guerra sono citate espressamente) può revocare o limitare la libertà, perfino di stampa (per sanità chiaramente ora non ha senso). Si confonde l’autocertificazione per diminuire e facilitare la burocrazia con questa.

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