Confindustria: i tamponi siano contestuali ai test sierologici

PROVINCIA DI LUCCA - Lo screening di massa sui lavoratori di numerosi settori voluto dalla Regione Toscana pone il problema dei tempi che intercorrono tra i risultati del sierologico e l'eventuale tampone. Tempi che non vengono considerati come malattia

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Accorciare al massimo i tempi che intercorrono tra il risultato positivo del test sierologico e l’esito del relativo tampone. A porre l’accento sulla questione, sopratutto in ambito lavorativo, è Confindustria Toscana Nord che denuncia i lunghi tempi in cui i lavoratori si trovano nel “limbo” dell’esecuzione del tampone dopo il risultato del test sierologico. In caso di positività o positività dubbia di questo tipo di test, il lavoratore è obbligato a restare a casa in attesa del tampone. In alcuni casi possono passare fino a 10 giorni prima che si abbia il risultato di questa analisi, giorni che però non vengono considerati come malattia e per i quali i medici non possono compilare certificati. Situazione che crea non pochi problemi, sia per i lavoratori, che per le aziende.

La richiesta è dunque rivolta alla Regione Toscana, auspicando che si trovi una soluzione, altrimenti il rischio di doversi mettere forzatamente in ferie potrebbe far desistere molti lavoratori dal sottoporsi al test, che ricordiamo, è su base volontaria.

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