Divieti e obblighi anche sulle spiagge libere; “A Viareggio mancano gli spazi”

VERSILIA - Ombrellone, sdraio e sedia dovranno essere mappati e tracciati, ad esempio con posizionamento di nastri, anche alle spiagge libere. Gli esperti affidano ai Comuni il dovere di regolamentarne l'accesso rispettando sempre i divieti di assembramento, calcolando le capienze massime e definendo turnazioni orarie e prenotazioni online.

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Tra le indicazioni quella di “limitare lo stazionamento dei bagnanti sulla battigia per evitare assembramenti”, assicurare la pulizia della spiaggia e l’igienizzazione dei servizi igienici, se presenti.

Insomma, gestire le spiagge libere per i Comuni della Versilia, o per i soggetti a cui la gestione è stata affidata, sarà complicato. Ma il vero problema in Versilia, secondo chi come Nicola Gallione fa il bagnino da una vita nelle spiagge libere di Viareggio e alla Lecciona, non sono le regole del distanziamento sociale ma il fatto che lo spazio lasciato libero sulle spiagge è irrisorio.

 

Commenti

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  1. Sciocchezze frutto di menti pieni di teorie e sconoscienti la vita balneare.
    Ma come fai a pretendere la mappatura su una spiaggia libera?
    Il cittadino sulla spiaggia libera e non solo, fa quello che vuole.
    Chi controlla?? La polizia municipale?
    No la polizia municipale DEVE fare la polizia non altro!!
    ma per favore! facciamola finita.
    “……basterebbe affidarsi al buon senso della gente….”
    Perché? la “gente” ha e sta dimostrando buon senso? e aggiungo io, intelligenza e prudenza?
    Spero di sbagliare, ma l’aumento dei contagi è dietro l’angolo!
    dopo che nessuno venga a cercare o ascrivere responsabilità a chicchessia!!!!!

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