Primo maggio di lavoro sospeso: quasi trentamila in cassa integrazione

PROVINCIA DI LUCCA - Quest’anno non è stato possibile festeggiare in piazza i lavoratori. Ma mai come questa volta una riflessione sul mercato del lavoro è necessaria. E Il quadro che emerge è preoccupante: l’emergenza che ha già prodotto i suoi effetti devastanti anche sul nostro territorio.

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A dirlo, numeri alla mano, è il segretario provinciale della Cgil Rossano Rossi. Ad oggi sono quasi trentamila i lavoratori che hanno dovuto fare ricorso agli ammortizzatori sociali.

I settori più colpiti sono il commercio e il turismo. Un prezzo alto lo stanno pagando anche l’edilizia e il lapideo. E a cascata la metalmeccanica, nella cantieristica e nelle macchine per cartiere. A tutto questo si aggiungono gli stagionali che hanno visto compromessa la loro possibilità di lavorare come era consuetudine negli anni passati. Stiamo parlando di oltre settemila persone, e di queste, circa 4 mila lavorano in Versilia.

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