Prostituzione ai tempi del Covid: sanzioni quadruplicate

VIAREGGIO - Quadruplicata la sanzione per i clienti di trans e prostitute: dopo la stretta sui controlli per il contrasto alla prostituzione, il sindaco Giorgio Del Ghingaro decide di portare a 300 euro la multa, già prevista dal regolamento dal Regolamento di Polizia e Decoro Urbano del Comune di Viareggio, attualmente pari a 80 euro.

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Nei giorni scorsi infatti la polizia municipale e la polizia di Stato hanno setacciato la pineta di levante, partendo dal viale dei Tigli, lungo il quale, stando a quanto riferito dalle forze dell’ordine, svolgono abitualmente la propria attività circa una decina di transessuali, oltre ad alcune prostitute. Attività che, con la fase di lockdown si era notevolmente attenuata, tanto che alcune trans in difficoltà, erano state prese in carico dalla Caritas per la consegna delle spese e dei beni di prima necessità.

Con la fase 2 e la ripresa degli spostamenti, è ripartita anche la prostituzione, sia nelle case private che in alcuni luoghi della città: «Luoghi che sono spesso bellissimi, come appunto il viale dei Tigli, che non può essere solo una strada di collegamento o un parcheggio estivo per chi va al mare: né tantomeno luogo di prostituzione tollerato. Deve essere uno spazio libero e fruibile. Un parco nel parco, con strutture ricettive di livello, a due passi dalle dune e con la villa Borbone a coronare: un luogo da frequentare, per sport, cultura, eventi o anche solo per una passeggiata. Un posto bello, pulito e immerso nella natura» commenta il sindaco Del Ghingaro.

E’ questo il senso di una recente ordinanza che, nel fine settimana chiude parzialmente al traffico veicolare il Viale dei Tigli: nei giorni 15, 16 e 17, e 22, 23 e 24 maggio, si legge nell’atto, stop alle auto da via Filippo Corridoni fino al viale Kennedy a Torre del Lago.

«L’attività di prostituzione è un pericolo per la circolazione stradale soprattutto per i comportamenti imprudenti di coloro che ricercano tali prestazioni. Inoltre, senza tirare in ballo pudori più o meno sensibili, è evidente che i luoghi pubblici nei quali si esercita, diventano a poco a poco piccoli ghetti di difficile accesso, anche, ma non solo, per le condizioni igienico ambientali in cui spesso vengono lasciati. A questo si aggiunge, in questo periodo, il pericolo dovuto al contagio per covid19 che tuttavia non sembra preoccupare gli avventori – sottolinea il primo cittadino –: vediamo se una sanzione più importante farà riflettere meglio sull’opportunità di fruizione di tale servizio»

300 euro di multa quindi, per chiunque venga sorpreso a «contrattare, concordare prestazioni sessuali a pagamento ovvero intrattenersi, far salire o scendere dal veicolo che si conduce, con i soggetti che esercitano l’attività di prostituzione». Ma anche per quanti «procedono a passo d’uomo, eseguono brusche frenate, rallentamenti improvvisi, manovre repentine di accostamento e/o fermata, nei luoghi ove stazionano soggetti dediti all’offerta di prestazioni sessuali a pagamento», precisa il regolamento.

Commenti

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  1. Prima del Covid-19 a Viareggio e zone limitrofe non trovavi un poliziotto o carabiniere neppure se pregavi. Poi con il lockdown hanno cominciato a fare gli sceriffi con gente tranquilla che si spostava in auto solo per bisogno, scordandosi di spacciatori e criminali…Ora questa boiata senza senso sulla prostituzione che è legale in Italia. Non si comprende poi perché quadruplicare una multa il “reato” non è superiore ad altri. Le regole che detta questo sindaco continuano ad essere veramente demenziali.


  2. Affermo che, anche con le nuove disposizioni legislative, le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.
    P.S. I relativi soggetti possono essere sanzionati per evasione fiscale, anche per le tasse locali (art. 36 comma 34bis Legge 248/2006, come chiarificato dalla Corte Costituzionale con la Sentenza n. 141/2019).

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