San Michele, riprese le ispezioni conservative esterne

LUCCA - Ripresi i saggi per valutare lo stato conservativo della chiesa di San Michele. Dopo quella sulla facciata - realizzati lo scorso anno - l'indagine adesso si occupa delle pareti laterali, evidenziando una situazione preoccupante

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Un’altra delle attività che sono ripartita, con l’inizio della Fase 2, è quella del restauro e della conservazione dei beni artistici e culturale. E’ dunque ripreso il lavoro di valutazione delle condizioni delle chiese del centro storico lucchese, in particolare quella di San Michele, già oggetto di un’indagine conservativa per quanto riguarda la facciata, eseguita nel 2018. L’attenzione dei restauratori si è adesso concentrata sulle pareti laterali esterne e sul campanile. Un lavoro che ha portato alla luce una situazione abbastanza preoccupante, sia per la conservazione del monumento sia, sopratutto, per l’incolumità delle persone, vero obiettivo primario di questo genere di indagine.

L’indagine, supervisionata dalla soprintendenza, è stata commissionata dalla parrocchia del centro storico che ha voluto, in questo modo, verificare la sicurezza sia delle chiese che delle zone limitrofe. Nel caso di San Michele poi, la messa in sicurezza riveste un’ importanza strategica nell’ottica di un ipotesi di utilizzo della piazza per aumentare il suolo pubblico a disposizione delle attività commerciali.

 

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