Spiagge in stand by, ma la proroga al 2033 è quasi realtà

VERSILIA - "Solo con la proroga delle concessioni al 2033 potremo pianificare con una prospettiva la nostra attività". Lo chiede ancora a gran voce il mondo balneare, ma potrebbe  essere l'ultimo appello. La proroga nelle prossime ore dovrebbe diventare realtà.

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Lo chiede ancora a gran voce il mondo balneare, ma potrebbe  essere l’ultimo appello. La proroga nelle prossime ore dovrebbe diventare realtà. Lo fa sapere il deputato del Pd Umberto Buratti: “La direzione del governo – dichiara – è che il provvedimento rientri nel decreto di maggio”. Questa prospettiva, ormai quasic erta dunque rapprensenta uno spiraglio per i titolari degli stabilimenti balneari che stanno affrontando un momento di estrema incertezza su come e quando poter dare il via alla stagione estiva.

Commenti

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  1. Con tanta incertezze ma con un bel gruzzolo di vantaggi accumulati negli anni precedenti tra non applicazione della direttitiva europea sulle ate pubbliche e gli irrisori canoni pagati allo Stato che in questo momento allo Stato avrebbero fatto moto comodo. Basta con i privilegi.


    • Ritengo che lei non sia per niente informato, un po’ di conoscenza nell’ambito le permette di non fare una figura del genere. Da sempre i concessionari hanno chiesto di pagare il giusto. Un’attività balneare ha spese da affrontare per l’intero anno anche se ne usufruisce per 3-4 mesi. Se dovesse andare al mare e si dovesse trovare in difficoltà, non faccia riferimento al bagnino, è pagato dai privilegiati!


      • Sono pienamente d’accordo con Stefano. Il bagnino è si pagato dai privilegiati con soldi a nero visto che non rilasciate mai la ricevuta fiscale. Se tutti pagassero le tasse forse anche la sanità funzionerebbe meglio.

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