Summer Festival, uno spiraglio a settembre? Comics verso l’edizione “crossmediale”

LUCCA - L'erba dell'ex Balilla quest'anno è più verde che mai. E sembra proprio che rimarrà così per qualche mese. Quest'anno, ormai è certo, non ci saranno i concertoni estivi del Summer Festival. Ed anche il grande stand bianco dei Games, quello di Lucca Comics, adesso appare un'ipotesi lontana.

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L’emergenza Coronavirus a poco a poco fa evaporare il miraggio dei grandi eventi, a Lucca come in qualsiasi altra città italiana, con tutte le conseguenze economiche e sociali del caso. Facciamo il punto della situazione partendo dal Summer.

Paul McCartney e Celine Dion campeggiano ancora sui cartelloni in piazza San Michele ma hanno già annunciato il loro forfait. D’altra parte nelle scorse settimane il patron del Summer Festival, Mimmo D’Alessandro, ha fatto capire che l’intera edizione di quest’anno potrebbe slittare in blocco al 2021, salvo poi aprire uno spiraglio su settembre per qualche appuntamento extra, come riportato da un’intervista sul sito “Lucca in Diretta”. Qualcosa di più dovremmo saperlo la prossima settimana.

Il guaio, per D’Alessandro e per gli altri organizzatori di eventi, è che risulta quasi impossibile potersi inventare qualcosa di sostitutivo senza prima sapere quali saranno le linee guida del governo sui grandi eventi, linee che ancora non sono state ufficializzate.

Prendiamo i Comics. Lucca Crea sta lavorando su vari scenari ma non ha ancora deciso quale scegliere proprio a causa di questa incertezza. Al momento il più probabile appare quello “crossmediale”; niente padiglioni, niente folla oceanica a Lucca ma eventi in diretta sulle varie piattaforme digitali con il pubblico che assiste da casa. Difficile invece pensare ad un’impostazione tradizionale. Perché se da un lato può anche essere ipotizzabile prevedere qualche stand e limitare a poche migliaia il numero di biglietti disponibili per potervi accedere, dall’altra sembra invece impossibile porre un freno all’arrivo del pubblico collaterale alla manifestazione, che vorrebbe venire a Lucca anche se privo di biglietto. Comunque sia, la dead line temporale per prendere una decisione gli organizzatori l’hanno fissata a fine giugno.C’è tempo ancora un mese e mezzo per eventuali novità.

Commenti

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  1. E restituire i soldi a chi aveva comprato i costosissimi biglietti per il concerto di Paul McCartney? Nessuno vuole i voucher che non servono a niente, dato che tra l’altro non ci saranno altri concerti per chissà quanto tempo. Rivogliamo i nostri soldi. Rendetevi conto che un concerto di un artista come McCartney è un evento unico e irripetibile. Un biglietto da 500 euro non può essere equiparato al biglietto del cinema, del teatro o del Lucca comics. Solo in Italia si sono inventati la truffa dei voucher. Una TRUFFA, un danno enorme, e anche un danno di immagine per la città ospitante. Rendetetevene conto.

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