Tanta gente in giro ma precauzioni rispettate

LUCCA - Primo week end di Fase 2, tanta gente in giro e sulle Mura ma precauzioni anticontagio rispettate nella maggior parte dei casi. Menesini richiama gli adolescenti alla responsabililtà

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Era questo fine settimana il vero banco di prova della Fase 2, la cartina tornasole per vedere se effettivamente le raccomandazioni con cui siamo stati tempestati nei mesi scorsi erano state recepite abbastanza seriamente da consentire una parvenza di normalità, con l’allentamento delle maglie del lockdown. Prove di convivenza con il virus che hanno imposto cambiamenti radicali nelle relazioni umane. E i lucchesi si sono dimostrati, ancora una volta, coscienziosi, nonostante, ovviamente, in molti abbiano approfittato del bel tempo per tornare a passeggiare sulle Mura. Tanta gente, sì ma come confermato anche dal comandante della Polizia Municipale Maurizio Prina, nessuna sanzione elevata per quanto riguarda il rispetto delle norme di distanziamento sociale o il possesso di mascherine protettive, anche se c’è da sottolineare come non tutti le indossino nella maniera corretta, coprendo anche il naso.

In questi giorni, sui social, si sono susseguiti numerosi interventi più o meno allarmistici in merito all’elevato numero di persone in giro ma è anche vero che le concessioni sono state date proprio per iniziare a convivere con le nuove regole e che i controlli ci sono. Il presidente della Provincia Menesini però, dalla sua pagina Facebook, ha voluto lanciare un appello agli adolescenti, affinchè rispettino le regole imposte quando si trovano in gruppo, richiamandoli alla responsabilità verso i propri genitori e sopratutto verso i propri nonni.

Quello che si è notato chiaramente, in questa prima domenica di Fase 2, è la quasi totale assenza di traffico nelle ore a ridosso a quella di pranzo. Segno tangibile dell’assenza di ciò che negli ultimi anni ha consentito a Lucca di raggiungere lo sviluppo attuale: il turismo. Strade deserte e parcheggi vuoti. Una condizione che sta causando danni inquantificabili al tessuto economico della città con i quali dovremo presto fare i conti.

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