Così Viareggio commemora le sue vittime senza corteo

VIAREGGIO - Per l'11° anniversario della strage ferroviaria del 29 giugno 2009 di Viareggio causa Covid 19 non c'è stato il tradizionale corteo per le vie citadine, non ci sono state commemorazioni ufficiali per motivi di sicurezza.

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Per l’11° anniversario della strage ferroviaria del 29 giugno 2009 di Viareggio causa Covid 19 non c’è stato il tradizionale corteo per le vie citadine, non ci sono state commemorazioni ufficiali per motivi di sicurezza. Lunedì mattina c’è stata al cimitero della Misericordia officiata dal Vescovo di Lucca, Paolo Giulietti, la Messa alla quale oltre ai familiari ha presenziato anche il Ministro della giustizia Alfonso Bonafede, il sottosegretario alle infrastrutture e ai trasporti, Roberto Traversi il sindaco Giorgio Del Ghingaro e il Prefetto di Lucca, Francesco Esposito. Daniela Rombi che ha perso la figlia Emanuela, con il marito ha percorso le vie della città a titolo personale per poi unirsi come avviene ogni 29 del mese, agli altri parenti e semplici cittadini che hanno voluto rendere omaggio alle 32 vittime alla Casina dei Ricordi in via Ponchielli. Per tutta la giornata di lunedì i treni in transito nella stazione di Viareggio hanno azionato le sirene per ricordare quella triste giornata del 29 giugno 2009. Alle 23,48 ci sono stati 32 rintocchi alla campana della Casina dei Ricordi ricordando i nomi delle vittime e in quelle delle chiese di Viareggio. Le 23,48 è stata l’ora fatale quando 11 anni fa il Gpl che era uscito dai binari da una delle 14 cisterne di un treno merci si incendiò entrando nelle case di via Ponchielli e via Porta Pietrasanta provocando morti, feriti gravi e distruggendo case

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