I tappeti di segatura ai tempi del distanziamento sociale

CAMAIORE – La notte dei tappeti di segatura non si è fermata. Con un rito completamente rivisto e ridotto per rispettare tutti i protocolli del distanziamento sociale, si è svolta comunque la tradizionale vigilia del Corpus Domini di Camaiore.

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Vietati gli assembramenti in strada, le lunghe file per assistere al lavoro paziente e raffinato dei gruppi di tappetari,  l’arte effimera per eccellenza – spazzata via dalla processione della domenica mattina, a sua volta cancellata – si è spostata nelle sette chiese del centro storico (chiuse al pubblico) e sotto il colonnato del Museo d’Arte Sacra. Una formula “di emergenza” che ha salvato la tradizione e la fede, filata liscia senza affollamenti.

E’ stata anche la pioggia a frenare gli arrivi di persone: non c’è stata infatti la proiezione video in piazza San Bernardino, visto il meteo. Ma in tanti hanno potuto seguire i lavori attraverso le dirette Fb del Comune di Camaiore.

I tappeti sono stati realizzati in versione ridotta, a piccoli gruppi, senza pubblico. Le opere, veri capolavori di arte e artigianato, sono già visitabili e lo resteranno in questi giorni negli orari di apertura delle chiese, a ingresso contingentato ma senza bisogno di prenotazione.

riprese di Nicola Raffaetà, Cristiano Bartelloni, Katia Corfini

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