Prove di dialogo tra Pd e Del Ghingaro, ma c’è il ricorso contro il commissariamento

VIAREGGIO – Cinque anni fa esatti Giorgio Del Ghingaro veniva eletto sindaco di Viareggio, battendo al ballottaggio il candidato del Pd Luca Poletti. “Cinque anni volati in un battito d'ali”, come ricorda lo stesso sindaco dalla sua pagina Fb, promettendo che “non è finita qui”.

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E proprio al tavolo con quel Pd che aveva battuto cinque anni fa Del Ghingaro si è seduto sabato pomeriggio, invitato nella sede di via Regia dal neo commissario dell’Unione comunale viareggina Alessandro Franchi, nominato tre settimane fa dalla segretaria regionale Simona Bonafè.

Un primo, importante passo verso un accordo elettorale, per un sostegno del Pd al secondo mandato di Del Ghingaro. Un dialogo passato attraverso temi comprensoriali che in questi cinque anni hanno spesso diviso i due fronti. Come il Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli, “con la volontà di rinnovarne il rapporto” e la gestione dei rifiuti, con l’obiettivo di una società unica per la Versilia. “Un incontro articolato e positivo” – fa sapere in una nota il Commissario Franchi, ex sindaco di Rosignano – al quale ne seguirà un altro in settimana, accompagnato da incontri con gli iscritti del Pd viareggino e amministratori versiliesi.”

Prematuro parlare di accordo fatto. A sbarrare la strada a Franchi c’è infatti un ricorso presentato dalla ex-dirigenza di via Regia al collegio dei garanti del Pd, contro il commissariamento del partito di Viareggio, interpretato come uno stop al sostegno alla candidatura di Sandro Bonaceto varata dalla reggenza precedente. Una trentina di firme ci sono per chiedere l’annullamento del provvedimento, invocando la regolarità del percorso svolto e il venir meno di alcuni articoli statutari.

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