Un tavolo di confronto regionale per la Perini Navi

VIAREGGIO - Il consiglio regionale ha approvato la mozione presentata da Stefano Baccelli con cui chiede alla giunta di istituire un tavolo di confronto con la proprietà, sindacati, sistema creditizio e bancario sul futuro della Perini Navi e degli stabilimenti di Viareggio

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La questione del cantiere navale Perini navi in particolare sul futuro degli stabilimenti di Viareggio sta a cuore dei sindacati ed anche del consigliere regionale Stefano Baccelli del Pd e presidente della Commissione Territorio e ambiente che ha presentato una mozione con la quale chiede alla Giunta di istituire un tavolo di confronto con la proprietà, sindacati, sistema creditizio e bancario.  Queste attenzioni sul cantiere sono in vista del possibile acquisto del capitale di maggioranza da parte del San Lorenzo, cantiere italiano produttore di yacht. Il marchio Perini Navi nel settore della nautica rappresenta per la Toscana un simbolo di imprenditorialità e occupazione storicamente radicato nel territorio di Viareggio.
Baccelli esprime soddisfazione  per il via libera dell’assemblea Toscana alla mozione con cui sollecita la Giunta regionale a mettere in campo un’attenzione particolare sulla situazione della Perini Navi, con questo atto  impegniamo la Giunta non solo a monitorare tale vicenda ma di istituire un tavolo di confronto con la proprietà, le organizzazioni sindacali e di categoria, il sistema creditizio e bancario e il mondo  della politica ai vari livelli istituzionali. L’operazione da 50milioni di euro con la quale la dirigenza San Lorenzo avrebbe dichiarato di essere orientata al mantenimento degli attuali livelli occupazionali, ma sulla quale il mondo sindacale ha espresso preoccupazione e perplessità per la mancanza di piani industriali, rappresenta un passaggio decisivo per il futuro dell’azienda.Per questo è necessario mettere in campo tutti gli strumenti necessari a rilanciare la produzione e salvaguardare i livelli occupazionali.

Commenti

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  1. Leandro Altemura


    L’importante è che il numero di occupazione resti tale e poi cercare un aumento .

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