Abuso d’ufficio e violenza privata: condanna civile per Mallegni, pronto al ricorso

PIETRASANTA - L'ex sindaco Massimo Mallegni e l'ex comandante della Polizia Municipale Roberto Buratti sono stati condannati in sede civile dalla Corte di Appello di Firenze a risarcire i due vigili urbani (25mila euro ciascuno più le spese legali) nell'ambito della maxi inchiesta che nel gennaio 2006 portò all'arresto dell'allora primo cittadino, insieme a vari assessori, funzionari e dirigenti.

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Lo hanno deciso ieri i giudici fiorentini della sezione civile alla quale la Corte di Cassazione con la sentenza del novembre 2017 aveva rinviato la richiesta di risarcimento danni disponendo un nuovo giudizio. L’accusa per Mallegni e Buratti è di abuso d’ufficio e violenza privata per atteggiamenti vessatori nei confronti dei due ex agenti costituitisi parti civili nel processo. E’ lo stesso Mallegni, oggi senatore e assessore comunale, a commentare la notizia.

In sede penale Mallegni venne assolto da ogni accusa, ben 51 i reati contestati dalla Procura di Lucca: 48 caduti in primo grado, gli altri tre in Appello. L’ultimo atto del maxi processo dopo 14 anni è arrivato pochi giorni fa con la firma della delibera del segretario generale del Comune di Pietrasanta per la liquidazione dei compensi professionali agli avvocati Guerra e Saldarelli che difesero l’ex sindaco. 300mila euro di spese legali. “Sono rammaricato” – aveva commentato il senatore – “i cittadini pagheranno per un grave errore giudiziario evitabile.”

 

 

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