Cinquant’anni Regione Toscana, Giani: “La parola ‘antifascismo’ nello Statuto”

FIRENZE - Una proposta di legge statutaria "affinchè la parola antifascismo, con il carico di significato politico, culturale e civile che essa rappresenta, sia presente dentro al nostro Statuto" della Toscana.

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Lo ha annunciato il presidente del Consiglio regionale, e candidato governatore per il centrosinistra, Eugenio Giani in occasione di una cerimonia per i 50 anni della Regione Toscana. In occasione dell’iniziativa il sindaco di Stazzema (Lucca), Maurizio Verona, ha consegnato a Giani, una copia della lettera autografa che il primo presidente della Regione, Lelio Lagorio, scrisse in occasione della sua visita a Sant’Anna di Stazzema, luogo della strage nazista dell’agosto del 1944. La cerimonia di consegna avvenuta giovedi nel cortile di palazzo del Pegaso. Giani ha ricambiato donando al sindaco la statuetta del ‘festina lente’, una tartaruga con vela, che fu emblema della flotta del Granducato di Toscana.
Durante la cerimonia Giani ha anche annunciato che a gennaio sarà riproposta l’iniziativa del ‘Treno della Memoria’, per continuare a “trasmettere la memoria e i valori dell’antifascismo e dell’antinazismo , così da fornire alle giovani generazioni gli antidoti a qualsiasi forma di dittatura”. Il sindaco Verona ha poi ricordato che “la Regione Toscana, dal suo primo presidente e fino ad oggi, sempre stata vicina ai valori della memoria e dell’antifascismo e mi auguro che lo sarà anche in futuro”.

Commenti

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  1. Ecco a cosa pensano i politici nel 2020


  2. Grande idea… che migliorerà certamente la vita di tutti noi toscani…
    Però per vivere in un mondo veramente migliore e democratico andrebbe anche aggiunto “anticomunismo”


    • Credo che sia necessario commentare in modo cronologico rispetto all’articolo.
      Primo aspetto TOTALMENTE SBAGLIATO!! che si rifà a definizioni meramente giornalistiche.
      UNA VOLTA PER TUTTE!! è il caso di correggere le definizioni.
      Nel nostro ordinamento, la carica di governatore NON TROVA NÈ ESISTENZA NÈ RISCONTRI!!!
      Tuttalpiù, i candidati si presentano per la carica e le funzioni di presidente della giunta regionale e questo è un fatto!!.
      Secondo aspetto!
      In Toscana, vige la tendenza che vale solo l’opinione di una parte dei cittadini/elettori, quelli di sinistra.
      Solo perché, a dispregio e mancanza di rispetto di altrui cittadini/elettori, idee e pensiero politico, la considerazione del DEMOCRATICO riconoscimento di chi non è a sinistra e sono molti, teziandio! la fa da padrone e ciò che fa specie è il fatto che tale pensiero viene da chi la parola “democratico ” la tiene come sua carta di identità ma, ormai è risaputo , di democratico nulla hanno e nulla conoscono.
      Del resto il 1989 ha sancito il termine di una realtà che di democratico non aveva nulla, purtroppo non di una ideologia che in toscana si crede sia l’esclusività.
      È il caso che gli elettori a Settembre, aprano gli occhi e diano una SVOLTA definitiva a questo comune di Viareggio e a questa Regione ormai dilaniata dalla politica comunista.
      Non per questo chi è di destra approva il fascismo.
      È risaputo che per questi signori, o sei di sinistra o sei fascista.
      Alla faccia della democrazia e dell’analisi delle filosofie politiche.
      Non è che mettendo la parola antifascista nello statuto ci si mette al riparo da “ventennali auspici” ma certo, dobbiamo salvaguardarci da voglie di auspici di falci e martelli su bandiere rosse.
      Se un periodo sofferente e buio è stato il ventennio anche l’ideologia comunista e di sinistra, anche più estrema ha combinato disastri tali e tanti che sono impressi nella memoria di chi oggi può parlare e spiegarci come si viveva nell’urss e paesi satellite.
      Perché non fate, voi compagni, una chiaccherata con qualche anziano russo, ucraino, ungherese, bulgaro, albanese ecc.ecc. di come vivevano fino al 1989, con il regime oppressivo!! comunista?????
      Vi garantisco che c’è chi l’ha fatto e il risultato non è stato certo rassicurante.
      Abbiamo consapevolezza e conoscenza dei concetti di PATRIA E DEL TRICOLORE!, sarebbe il caso che il rosso nella vostra bandiera si riducesse di molto e tornare a fare spazio al bianco e al verde.
      Viva la nostra democrazia, quella vera, viva l’Italia.


  3. L’anima piddina e sinistrorsa ha visto bene di non pubnlicare il commento.
    Alla faccia della democrazia nel rispetto di tutte le idee e della pluralità.
    Ma se non altro la nostra è visione democratica nel sentimento del rispetto del tricoore e della nostra patria Italia ormai in ginocchio dalla sinistra al soldo dell’Europa e di frau merkel.


  4. antifascismo, si!!!
    ma anche anticomunismo e sinistra

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