E’ scomparso Fortunato Menichetti, il ‘nonno partigiano’

VERSILIA - Menichetti è deceduto martedì mattina all'ospedale Versilia, dove era stato trasportato in seguito ad un ictus che lo aveva colpito sabato nella sua abitazione a Torre del Lago, dove vive a da solo, ma sotto l'appartamento del figlio.

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E’ scomparso all’età di 96 anni Fortunato Menichetti, il “Nonno partigiano”, era nato il 27 maggio del 1924 ed era rimasto forse l’unico in zona a  raccontasse la Resistenza in Versilia ripercorrendo i  luoghi delle stragi fasciste.  Menichetti è deceduto martedì mattina all’ospedale Versilia, dove era stato trasportato in seguito ad un ictus che lo aveva colpito sabato nella sua abitazione a Torre del Lago, dove vive a da solo, ma sotto l’appartamento del figlio. A trovarlo per terra privo di sensi in cucina nel primo pomeriggio,mentre stava preparandosi il pranzo, è stata la nuora Monica che ha allertato i soccorsi ed è stato trasferito al Versilia, dove come detto purtroppo è deceduto.Fortunato, era  uno degli ultimi reduci di quella storica esperienza che ha voluto mettere a disposizione dei ragazzi andando nelle scuole di tutta la Provincia di Lucca a diffondere i valori della Resistenza e far comprendere ai più giovani  l’importanza della memoria. Di professione ha fatto il fotografo, assieme al collega Rodolfo Benedetti hanno avuto un negozio a Lido di Camaiore, vicino al bar Baroni e sono stati per anni un punto di riferimento importante per tanti.
Negli ultimi anni Menichetti ha messo per iscritto i ricordi sulla sua attività da partigiano, esperienza compiuta all’età di 20 anni. Ne è nato il “Diario del Nonno Partigiano”, soprannome col quale Fortunato era ormai conosciuto universalmente, libro ristampato in ben sei edizioni che lo ha fatto apprezzare anche fuori dai confini toscani. Tra le sue produzioni letterarie trovano posto anche un volume monografico sull’artista Antonio D’Arliano e un testo che narra il suo forte legame d’amicizia col Presidente della Repubblica Sandro Pertini.

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