Fondazione Crl, 5 milioni per le assunzioni negli enti no-profit

LUCCA - Dall'Anffas alle cooperative sociali, dalle associazioni sportive alle misericordie che operano sul territorio. Sono 63 in tutto gli enti della provincia di Lucca senza fine di lucro che hanno ottenuto il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

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Dall’Anffas alle cooperative sociali, dalle associazioni sportive alle misericordie che operano sul territorio. Sono 63 in tutto gli enti della provincia di Lucca senza fine di lucro che hanno ottenuto il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca nell’ambito del bando “lavoro+bene comune – nuove assunzioni” e che adesso sono in grado di attivare contratti di lavoro a favore di persone in cerca di occupazione.

Il bando – che rientra fra le iniziative decise dalla Fondazione Crl per favorire la ripartenza post-Covid19 (stanziamento complessivo 5 milioni di euro), nasce con l’obiettivo di sostenere l’occupazione mediante contributi a enti privati senza fine di lucro, come appunto imprese e cooperative sociali, associazioni e fondazioni, incluse le associazioni sportive dilettantistiche, per assunzioni a tempo determinato, anche part-time, di persone in difficoltà o, comunque, in situazione di svantaggio sociale, residenti nel territorio della provincia di Lucca. Un modo, quindi, di ‘coniugare’ la possibilità di aiutare chi in questo periodo si trova in difficoltà con l’opportunità di realizzare lavori di pubblica utilità e, dunque, con una ricaduta positiva per le comunità locali.

 Ad esempio, si va dalle piccole manutenzioni su beni pubblici o di proprietà di soggetti senza fini di lucro ai servizi di accoglienza negli uffici, dal riordino di archivi alle attività realizzate a favore di anziani o disabili fino alle iniziative di sostegno all’istruzione a distanza e di contrasto alla marginalità educativa, nonché alle iniziative di promozione delle attività ricreative e sportive rivolte unicamente a bambini e ragazzi.

I contratti di lavoro dovranno essere stipulati entro tre mesi dalla comunicazione dell’assegnazione del contributo.

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