Giovani che scendono dal treno alla stazione di Viareggio

VIAREGGIO - In un periodo nel quale ci viene suggerito di rispettare ancora il distanziamento sociale e di non abbassare la guardia in tema di covid-19, guardate la foto che un nostro telespettatore ci ha inviato questa mattina. Siamo alla stazione di Viareggio e dal treno proveniente da Firenze scendono tante persone, in prevalenza giovani, come si può notare.

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Qualcuno ha la mascherina, altri no. Ogni commento è superfluo.

Commenti

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  1. Al massimo si tornerà a stare tutti chiusi in casa. il problema è che di questo comportamento irresponsabile saranno aziende che torneranno a essere chiuse e di conseguenza famiglie che dovranno lottare per arrivare alla fine del mese.
    P.S.:ma essendo un luogo pubblico non dovrebbe essere controllato dalle autorità,perlomeno quelle ferroviarie?


  2. Pure domenica scorsa da Viareggio una marea di gente ……

  3. Silvia Di Nardo


    Pensare a fare altre corse? Come mai alla stazione continuano ad emettere biglietti e fare salire i passeggeri? Si dà sempre l colpa ai ragazzi, ma è il sistema che non funziona

    • Leuchina IL-17


      Curioso il fatto che il vostro “telespettatore” era presente alla kermesse ed ha pure fotografato l’assembramento essendone lui compartecipe. Credo che la gente che si lamenta del perché la gente viaggia e del perché non indossa la mascherina non si lamenterà nemmeno quando non troverà lavoro oppure lo perderà..

      Già sono fallite il 20% delle attività turistiche del centro nord.. E c’è ancora gente che crede che “andrà tutto bene”.. Purtroppo, comprendere ciò che sta realmente accadendo con la storia delle mascherine, dei guanti e del distanziamento è ancora prerogativa di pochi e i ragazzi della foto di gruppo alla stazione di Viareggio lo hanno capito molto bene e lo dimostrano.. NOITV informatevi meglio e fate informazione più aderente alla realtà..


  4. Se arriva un’altra ondata di covid, e comportandosi così arriva di sicuro, io muoio, ma loro vanno a lavorare la terra e mangiamo quello che c’e, altro che mare


  5. Io con mio figlio ho preso il treno per andare in ferie, abbiamo fatto 3 cambi e in nessuna stazione ci sono stati i controlli. In treno non c’erano più posti a sedere e siamo stati in piedi insieme ad altre persone senza la distanza di sicurezza. Ma non dovevano fare salire solo un tot di persone per garantire la distanza di sicurezza?!


  6. Mi dispiace ma la colpa è anche di chi dovrebbe controllare, non si può sempre assolvere polizia e chiunque dovrebbe farlo!


  7. Le persone fanno quello che dice lo stato …..se lo stato non funziona di conseguenza anche le persone si comportano come i nostri governatori ……..siamo rovinati o meglio ci stanno rovinando ma noi non ce ne stiamo rendendo conto quando realizzeremo sara troppo tardi ….

  8. Gloria Malinda Grams


    Quanta gente c’è che non ha cervello!!
    Ma quanto ridero# quando tanti di loro si troveranno in rianimazione!
    Ma se la sono cercata.
    Eccome se se la sono cercata!!

  9. Anna Toccafondi


    Se scendono significa che sono saliti… Dunque: o qualcuno non li fa salire per rispettare il distanziamento nelle carrozze del treno, oppure è evidente che se non sono stati bloccati nel salire, scenderanno dove hanno pensato di andare. Se a quel punto sono in troppi, non si può neppure imputare loro la scorrettezza. Servirebbe qualcuno che mettesse dei limiti precisi agli ingressi sui treni, oppure più carrozze, o più convogli, altrimenti l’affollamento è garantito!


  10. Il male voluto non è mai troppo….
    A metà luglio chiuderà tutto e questa volta andrà a finire male ci ammaleremo tutti….


  11. Gia’ inviato reclamo a Trenitalia e chiamato Polfer la domenica precedente. Totale assenza di personale dell’azienda per controlli e contingentamento afflusso anche nei treni di ritorno. Non mi hanno ancora risposto e dai risultati che vedo mi pare che non avranno neanche letto o se ne fregano. Non so se c’è stato un “liberi tutti” da parte del governo o della Regione. Se non c’è stato se ne assumeranno la responsabilità in caso di contagi derivanti dalle loro inosservanze.

  12. Leukina IL-17


    Fra Maggio e Giugno si sono tenute decine e decine di manifestazioni contro il lockdown, le mascherine, i guanti e il distanziamento sociale con decine di migliaia di partecipanti ognuna (solo a Firenze, il 20 Giugno eravamo in 17.000) senza mascherine e vicinissimi eppure siamo ancora lì. Nessun media ne ha dato notizia e NOITV avrebbe dovuto essere presente..Moltissima gente, grandi e piccoli, circolano ogni giorno di più senza la mascherina e non sta succedendo niente. Forse molti dei lettori di NOITV non sono stati ancora informati su cosa realmente sia successo nella provincia bergamasca con i morti (giovani e anziani) che venivano inceneriti senza che fosse stato possibile fare neanche un’autopsia. Per fortuna le autopsie sono state eseguite di soppiatto da alcuni anatomopatologi del Giovanni XXIII° di Bergamo che hanno portato alla luce moltissime morti da cattiva pratica medica. Molti medici di famiglia della provincia di Bergamo hanno evidenziato come la maggioranza dei loro pazienti, poi deceduti per Covid-19, era stata vaccinata col vaccino antiinfluenzale e con quello antimeningococcico (più di 200.000 persone in 5 settimane nella sola provincia di Bergamo). I decessi avvenuti in Toscana e in altre regioni italiane del centro-nord sono tutti ricollegabili alle già gravi condizioni di salute dei soggetti deceduti (i bollettini ufficiali dell’ISS parlano chiaro). Inoltre è stato fatto un uso di tamponi orofaringei privi di attendibilità scientifica che forniscono ancora oggi l’80% di falsi positivi (studi scientifici) e che fanno crescere a dismisura l’apparente dimensione di un’epidemia dovuta ad un virus mai nemmeno identificato a livello istopatologico (studi scientifici).. Per uscire dalla paura in cui moltissimi lucchesi sono immersi occorre informarsi accuratamente, studiare, chiedere a persone competenti, non ai vari Burioni, Ricciardi, ecc., pagati solo per fare terrore (basti pensare a quante volte si sono contraddetti). Ciò che sta avendo successo è la campagna di paura volutamente portata avanti dalle case farmaceutiche e dai politici che le rappresentano nel Parlamento Italiano. Il fine? Ve lo lascio immaginare.

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