Il Principe di Piemonte passa totalmente in mano austriaca

VIAREGGIO - Il Gruppo GB, capeggiato dalla holding austriaca GB Invest, leader nello sviluppo di software e nuove tecnologie con il brand Logispin, attraverso la propria controllata Savogno Investments Srl ha concluso l’acquisizione del restante 50% delle azioni di Principe di Piemonte S.p.a., società che detiene sia la proprietà dell’immobile che la gestione dello storico e prestigioso hotel 5 stelle viareggino.

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Nello scorso novembre Savogno Investments, sotto la guida del Presidente Stefano Filucchi,aveva già rilevato il 100% di Finedil S.p.A, società immobiliare viareggina che detiene l’altro 50% di Principe di Piemonte S.p.A. Dunque con quest’ultima operazione l’intero capitale dell’hotel simbolo di Viareggio è oggi detenuto dal gruppo austriaco GB Invest, che conferma la strategia di investimenti sul settore immobiliare e in particolare sul turistico-ricettivo in Versilia. Già lo scorso anno infatti il Gruppo ha realizzato investimenti significativi a Forte dei Marmi, con l’acquisizione e il rilancio di locali storici come il “Maitò” e “Orsa Maggiore” (ristoranti e stabilimenti balneari), e la ristrutturazione dell’Hotel Giada, dove sono in corso i lavori per dare vita ad un albergo esclusivo.

Dal momento dell’acquisizione del Principe, ratificata lo scorso aprile, il Gruppo ha già confermato e avviato le opere di ristrutturazione pianificate, che sono già state completate per una prima parte per un controvalore di circa 1,5milioni di euro, e rappresentano un primo passo di ulteriore valorizzazione dell’hotel e del ristorante del Piccolo Principe due stelle Michelin.

Commenti

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  1. …si transit gloria mundi…..


  2. ……sono anni che a Viareggio tutto, per un motivo o per un altro, tutto finisce, fallisce o si trasferisce in altre città dove riescono a valorizzare dandone un immagine ben superiore.
    A Viareggio non sappiamo tenerci nulla.
    Mamcanp soggetti capaci di organizzare, costruire immagine e vendere quello che abbiamo.
    Mai! potremo essere all’altezza degli emiliano romagnoli.
    Unico rimedio.
    Fermarci e, armati di umiltà, andare a imparare “dall’altra parte” applicando poi sul nostro territorio.
    Dobbiamo smetterla di mettere tutto in mano alla politica, CI VOGLIONO MANAGER E PROFESSIONISTI DEL MARKETING E DEL SETTORE TURISTICO E GESTIONALE.
    Basta con il provincialismo, il triccheballacche e solo il carnevale.
    Non dobbiamo mostrare solo la bandiera di burlamacco e il carnevale, seppur importante, dobbiamo avere la consapevolezza che l’azione di promozione venga capita con immediatezza mediante la promozione di elementi conosciuti, comprensibili.
    Per esempio, L’opera del maestro Puccini, la cultura, quella seria, valorizzare la villa e la tenuta borbone e la sua storia.
    Ma a Viareggio…..è solo è sempre carnevale, pineta e mare.
    Non sappiamo fare altro

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