Impegno tutto al femminile per il baratto sociale

ALTOPASCIO - Un baratto sociale tutto al femminile quest’anno, con un gruppo di donne altopascesi impegnate nella cura e nel decoro del paese e delle frazioni fino alla fine dell’anno, a fronte di un contributo economico ricevuto da parte dell’amministrazione comunale

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Riparte per il quarto anno consecutivo il progetto di baratto sociale, ideato dall’amministrazione D’Ambrosio per sostenere le persone in difficoltà economica con aiuti diretti, da restituire alla collettività sotto forma di lavori socialmente utili e di pubblica utilità.
Ogni partecipante al baratto sociale percepisce 2000 euro di contributo (contro i 1000 degli anni passati), ricavati dal fondo anticrisi, la misura del Comune di Altopascio che permette ai disoccupati, ai pensionati o alle giovani coppie con un determinato Isee di ricevere sostegni economici a fondo perduto.

Pulizia e mantenimento dei parchi, dei bordi strada, dei marciapiedi e dei luoghi comuni di socialità (piazze, strade, giardini), eliminazione dei rifiuti abbandonati o delle cartacce lasciate a terra, interventi sul decoro del paese e delle frazioni: ogni persona del baratto sociale ha adottato una zona specifica. C’è chi si occupa di Altopascio e chi di Badia Pozzeveri, chi di Spianate e chi di Marginone: ognuno con un compito ben specfico, grazie anche al coinvolgimento dei comitati paesani e delle associazioni di volontariato presenti nei rispettivi territori.

 

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