Lucca celebra il suo Santo Patrono Paolino

LUCCA - In questo 2020 in cui anche le celebrazioni più antiche sono state in qualche modo stravolte da tutti i protocolli anti contagio, anche la festa di San Paolino, patrono della Diocesi e della città di Lucca, ha assunto forme e, per certi versi, significati differenti

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All’interno della basilica minore infatti, la messa è stata celebrata senza la presenza del popolo, ma solo con i suoi rappresentanti istituzionali, sia politici che militari, delle forze di polizia e del mondo dell’associazionismo. In rappresentanza del Governo centrale è intervenuto il deputato Umberto Buratti.  Dal pulpito l’arcivescovo Paolo Giulietti, che per l’occasione è stato affiancato anche dal vescovo di Pistoia Monsignor Fausto Tardelli, ha ricordato la figura di Paolino, ribadendo come, per essere buoni pastori di una comunità, sia necessaria la predisposizione al sacrificio verso essa e non la prospettiva di un qualsiasi tipo di guadagno, materiale o immateriale. E’ buon pastore, ha sottolineato l’Arcivescovo, chi nel suo operato ci rimette, ricordando proprio il sacrificio di Paolino. La funzione religiosa, nonostante l’osservanza delle normative anti Covid-19 si è poi svolta come consuetudine, con i doni al Santo da parte del territorio: l’olio per la lampada è stato donato dal comune di Massarosa, per mano del sindaco Coluccini, mentre il comune di Lucca, con il sindaco Tambellini, ha donato il cero votivo. Al termine della funzione, l’Arcivescovo Giulietti, accompagnato da Monsignor Tardelli e dal sindaco, si è recato sulla porta della basilica, per la benedizione della città nel nome del suo santo patrono.

 

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