Lupi, cervi e cavalli: la natura selvaggia delle Alpi Apuane

MASSA – Predatori e potenziali prede, faccia a faccia, in un pomeriggio di piena estate nei boschi e nei prati delle Alpi Apuane. Cavalli al pascolo e lupi in perlustrazione che girano indisturbati: è l'immagine suggestiva restituita dal sistema di fototrappolaggio e diffusa sui social in queste ore dall'ente regionale.

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Le chiamano interazioni non aggressive, o forse meglio dire indifferenza e raccontano la ritrovata ricchezza di specie nelle nostre montagne. Come quella dei lupi, di fatto scomparsi dall’inizio del ‘900 e ritornati solo negli ultimi anni. Secondo le stime del Parco regionale, ad oggi sono presenti 4-5 branchi di lupi, distribuiti su tutto il territorio dell’area protetta. Le fotograppolate li hanno individuati dal 2011, nel 2014 è stata accertata la riproduzione del primo branco.

Non solo lupi, amche anche specie preziose e affascinanti sono tornate a popolare le Apuane, come i cervi. Ripresi di nascosto negl ultimi anni nella loro vita quotidiana. Ad oggi si contano sulle Apuanae almeno 50-60 esemplari dell’ungulato, censiti dal 2011, distribuiti sul versante settentrionale interno della catena, dal monte Pisanino alla Penna di Sumbra. Nell’ultimo anno un nucleo di maschi in bramito è stato confermato dopo ripetute segnalazioni nel gruppo delle Panie, quindi sulle Apuane centrali, mentre esemplari in dispersione sono stati osservati, fotografati e foto trappolati anche sul versante marittimo, in provincia di Massa, e sulle Apuane meridionali. Testimonianze di una natura viva che l’uomo ha il dovere di rispettare e preservare.

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