Poste, uffici ancora a orari ridotti: sit-in di protesta a Valpromaro

CAMAIORE - Una protesta pacifica intorno a mezzogiorno per chiedere che l'ufficio postale torni al 100% come prima dell'emergenza coronavirus. E' stato il comitato paesano di Valpromaro a riunire i tanti utenti di quel piccolo sportello che serve tutto il vasto territorio delle Seimiglia, sulle colline di Camaiore.

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L’orario è stato ridotto ancora, anche dopo la fine del lockdown: aperto solo quattro mattine a settimana, con code e disagi per i cittadini che scontano anche gravi disagi sulla consegna nel settore del recapito. Il timore di molti è che sia solo l’inizio di un percorso verso la chiusura degli uffici periferici, come già accaduto negli ultimi anni proprio a Camaiore. L’amministrazione comunale nei prossimi giorni chiederà un nuovo incontro a Poste Italiane.

Ma se a Valpromaro l’orario è ridotto, altrove va pure peggio, come denuncia la Cgil. A Bozzano, Quiesa e Piano di Mommio ad esempio gli uffici sono rimasti del tutto chiusi dopo il lockdown. “Ma soprattutto – attacca la responsabile Slc Cgil di Lucca Michela Benedetti – mantiene chiusi i doppi turni in Versilia dove fino all’anno scorso venivano potenziati in quanto in zone turistiche.”

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