Recupero Manifattura, il baluardo San Paolino esce dal progetto

LUCCA - Il baluardo di San Paolino esce dal progetto di riqualificazione della ex Manifattura promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio ed affidato alla società di gestione Coima. E' questa l'unica novità concreta emersa dal consiglio comunale di mercoledì sera, convocato a Palazzo Santini su richiesta dell'opposizione.

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Per il resto la proposta di recupero è stata confermata e dall’esposizione fatta in consiglio dai rappresentanti di Coima, non sono emersi ulteriori dettagli rispetto all’ormai famosa conferenza stampa dello scorso febbraio.

Anche perchè, l’amministratore delegato di Coima, Manfredi Catella, ha chiarito che nemmeno di progetto si può ancora parlare, siamo ancora alle semplici proposte e si attendono le linee guida del Comune.

Per il resto il consiglio ha messo in luce il diverso approccio di maggioranza e opposizione.

Il centrodestra ha confermato perplessità e sospetti sul piano, il consigliere Barsanti ha parlato addirittura di speculazione, e il capogruppo di SiAmo Lucca Remo Santini nella sua introduzione ha detto che la minoranza rappresenta quella parte della città che vuole trasparenza e chiarezza.

Di contro, il sindaco ha detto di guardare con interesse a questa opportunità di recupero anche se saranno necessarie trattative su alcuni punti ed ha ribadito la piena fiducia nella Fondazione, che ha definito una garanzia per la città.

Alla fine il momento più interessante della seduta è stato l’intervento del presidente della Fondazione Cassa Marcello Bertocchini, a tratti quasi uno sfogo contro le critiche, inaspettate, ricevute dalla proposta di project financing.

Il presidente, che ha parlato dopo settimane di silenzio sull’operazione, ha ribadito che l’operazione, 60 milioni di investimento, comporta il minimo di redditività necessaria alla Fondazione ed il massimo di utilità sociale per Lucca, con il recupero di uno spazio abbandonato da anni e prevedibili ricadute positive sull’economia della città. E si è detto deluso per gli attacchi ricevuti.

“Siamo al teatro dell’assurdo – ha detto il presidente – da venti anni l’immobile è in stato di abbandono e nessuno ha presentato progetti concreti; arriviamo noi con la nostra proposta e tutti hanno da criticare o da offendere”.

Bertocchini ha quindi annunciato la rinuncia alla richiesta di concessione del baluardo San Paolino per evitare strumentalizzazioni anche se, ha detto, la Fondazione l’aveva proposta con la semplice intenzione di rendere più accogliente quella parte di mura, non certo per utilizzarla a proprio piacimento.

 

 

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